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📅 ⏱️ 12 min di lettura ✍️ CalcFast Team 🏷️ Finanza & Fisco

Mutuo Prima Casa 2026: Guida Completa al Calcolo della Rata

Guida completa al mutuo prima casa 2026: tasso fisso vs variabile, Euribor, formula rata, agevolazioni fiscali e bonus under 36.

Mutuo Prima Casa 2026: Guida Completa al Calcolo della Rata

Cos'è il Mutuo e Come Funziona

Il mutuo è un contratto di finanziamento a medio-lungo termine (tipicamente 10-30 anni) con il quale una banca o un istituto finanziario concede una somma di denaro a un mutuatario, che si impegna a restituirla attraverso rate periodiche comprensive di capitale e interessi.

Il mutuo prima casa è la forma più comune di mutuo in Italia e gode di specifiche agevolazioni fiscali. È garantito da un'ipoteca sull'immobile acquistato, che la banca può escutere in caso di mancato pagamento.

Nel 2026, il mercato dei mutui italiano è in una fase di transizione: dopo i rialzi dei tassi BCE del 2022-2023, la politica monetaria si è allentata, portando a condizioni più favorevoli rispetto ai picchi. I tassi fissi medi si attestano intorno al 2,8-3,5%, mentre i variabili sono scesi con l'Euribor in calo.

Tipi di Mutuo: Tasso Fisso, Variabile e Misto

Mutuo a Tasso Fisso

Il tasso fisso rimane invariato per tutta la durata del mutuo. La rata è costante, offrendo certezza e prevedibilità al mutuatario.

  • Parametro di riferimento: IRS (Interest Rate Swap) o Eurirs, a cui la banca aggiunge uno spread
  • Vantaggi: rata costante, protezione dai rialzi dei tassi, facilità di pianificazione del budget
  • Svantaggi: tasso iniziale generalmente più alto del variabile, non si beneficia di eventuali cali dei tassi
  • Ideale per: chi vuole certezza sulla rata, mutui di lunga durata (20-30 anni), famiglie con reddito stabile

Mutuo a Tasso Variabile

Il tasso variabile cambia nel tempo in base all'andamento di un indice di riferimento, tipicamente l'Euribor.

  • Parametro di riferimento: Euribor (a 1, 3 o 6 mesi) + spread della banca
  • Vantaggi: tasso iniziale più basso, si beneficia dei cali dei tassi
  • Svantaggi: incertezza sulla rata futura, rischio di aumenti significativi
  • Ideale per: chi ha una buona capacità di assorbire variazioni della rata, mutui di breve durata (10-15 anni)

Mutuo a Tasso Misto

Il tasso misto combina periodi a tasso fisso e variabile, con la possibilità di passare dall'uno all'altro a date prestabilite (ogni 2, 3 o 5 anni). Offre flessibilità ma può avere condizioni meno competitive.

Mutuo a Tasso Variabile con Cap

Variante del tasso variabile con un tetto massimo (cap) oltre il quale il tasso non può salire. Offre un compromesso tra i vantaggi del variabile e la sicurezza di un limite. Il cap è tipicamente 1-2 punti percentuali sopra il tasso iniziale.

L'Euribor: Il Parametro Chiave

L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso di interesse medio al quale le principali banche europee si prestano denaro tra loro. È il parametro di riferimento per la quasi totalità dei mutui a tasso variabile in Italia e nell'Eurozona.

Andamento recente dell'Euribor (3 mesi):

  • 2021: negativo (circa −0,55%)
  • 2022: rapida salita verso il 2%
  • 2023: picco intorno al 3,9-4% (ottobre)
  • 2024: inizio della discesa verso il 3%
  • 2025: graduale riduzione verso il 2,3-2,5%
  • 2026: stabilizzazione intorno al 2-2,3%

La discesa dell'Euribor riflette la politica di riduzione dei tassi della BCE (Banca Centrale Europea), iniziata nel giugno 2024, dopo il ciclo di rialzi più aggressivo della storia dell'euro.

Come Si Calcola la Rata del Mutuo

La stragrande maggioranza dei mutui italiani utilizza l'ammortamento alla francese (a rate costanti). In questo sistema, le prime rate sono composte prevalentemente da interessi, mentre verso la fine la quota capitale diventa predominante.

La Formula della Rata

R = C × [r × (1 + r)ⁿ] / [(1 + r)ⁿ − 1]

Dove:

  • R = rata mensile
  • C = capitale mutuato (importo del mutuo)
  • r = tasso di interesse mensile (tasso annuo / 12)
  • n = numero totale di rate (anni × 12)

Esempio di Calcolo

Mutuo di 150.000€ a 25 anni con tasso fisso al 3%:

  • C = 150.000
  • r = 0,03 / 12 = 0,0025
  • n = 25 × 12 = 300
  • R = 150.000 × [0,0025 × (1,0025)^300] / [(1,0025)^300 − 1]
  • R ≈ 711,32€ al mese

Totale restituito: 711,32 × 300 = 213.396€
Totale interessi pagati: 213.396 − 150.000 = 63.396€

Confronto Rata per Diversi Importi e Tassi

CapitaleDurataTasso 2,5%Tasso 3%Tasso 3,5%
100.000 €20 anni530 €555 €580 €
100.000 €25 anni449 €474 €500 €
100.000 €30 anni395 €422 €449 €
150.000 €20 anni795 €832 €870 €
150.000 €25 anni673 €711 €751 €
150.000 €30 anni593 €632 €674 €
200.000 €25 anni898 €949 €1.001 €
200.000 €30 anni790 €843 €898 €
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Quanto Mutuo Puoi Permetterti?

Le banche valutano la sostenibilità del mutuo in base a diversi criteri:

Regola del 30-35%

La rata del mutuo non dovrebbe superare il 30-35% del reddito netto familiare. Questo è il criterio principale per l'approvazione:

Reddito netto mensileRata max (33%)Mutuo stimato (25 anni, 3%)
1.500 €495 €~105.000 €
2.000 €660 €~140.000 €
2.500 €825 €~175.000 €
3.000 €990 €~210.000 €
4.000 €1.320 €~280.000 €

LTV (Loan to Value)

Il rapporto tra l'importo del mutuo e il valore dell'immobile. Le banche finanziano generalmente fino all'80% del valore (LTV 80%). Con la garanzia Consap (Fondo Prima Casa) è possibile arrivare al 100%, soprattutto per giovani under 36.

Agevolazioni Fiscali Prima Casa 2026

Imposte Ridotte sull'Acquisto

ImpostaPrima casaSeconda casa
Registro (da privato)2%9%
IVA (da costruttore)4%10%
Ipotecaria50 € (fissa)50 € (fissa)
Catastale50 € (fissa)50 € (fissa)
Imposta sostitutiva mutuo0,25%2%

Requisiti per le Agevolazioni

  • L'immobile deve trovarsi nel comune di residenza (o dove si trasferirà entro 18 mesi)
  • Non possedere altri immobili acquistati con agevolazioni prima casa (o impegnarsi a venderli entro 1 anno)
  • Non possedere diritti di proprietà, uso o abitazione su altro immobile nello stesso comune
  • L'immobile non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9)

Detrazione Interessi Passivi

Gli interessi passivi sul mutuo prima casa sono detraibili al 19% in dichiarazione dei redditi:

  • Importo massimo detraibile: 4.000€ annui di interessi
  • Risparmio fiscale massimo: 4.000 × 19% = 760€ all'anno
  • La detrazione spetta solo per l'abitazione principale
  • In caso di cointestazione, ciascun mutuatario detrae la propria quota (max 2.000€ a testa)

Bonus Under 36 e Fondo Consap

Per i giovani con meno di 36 anni e ISEE non superiore a 40.000€, il Fondo di Garanzia Prima Casa (Consap) offre:

  • Garanzia statale fino all'80% dell'importo del mutuo
  • Possibilità di ottenere mutui fino al 100% del valore dell'immobile (LTV 100%)
  • Esenzione/riduzione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale (verificare le condizioni 2026)

I Costi del Mutuo Oltre la Rata

Oltre alla rata mensile, un mutuo comporta diversi costi accessori da considerare:

  • Spese di istruttoria: 0,5-1% del mutuo (tipicamente 500-2.000€)
  • Perizia tecnica: 200-400€
  • Spese notarili: 1.500-3.000€ (per l'atto di mutuo)
  • Imposta sostitutiva: 0,25% (prima casa) o 2% (seconda casa) sul capitale
  • Assicurazione incendio e scoppio: obbligatoria, 100-300€/anno
  • Assicurazione vita: facoltativa ma spesso richiesta, variabile
  • Spese di gestione conto: alcune banche richiedono l'apertura di un conto corrente

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutti questi costi e rappresenta il vero indicatore del costo del mutuo. Confronta sempre il TAEG, non solo il TAN (Tasso Annuo Nominale).

Surroga e Rinegoziazione

Se le condizioni di mercato cambiano, hai due opzioni per migliorare il tuo mutuo:

Surroga (Portabilità)

Trasferire il mutuo a un'altra banca con condizioni migliori. La surroga è totalmente gratuita (Legge Bersani 2007): nessuna spesa notarile, nessuna penale, nessun costo per il mutuatario. La nuova banca si accolla tutti i costi.

Rinegoziazione

Modificare le condizioni del mutuo con la stessa banca (tasso, durata, tipo di ammortamento). Non comporta costi notarili ma la banca non è obbligata ad accettare.

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Domande Frequenti sul Mutuo Prima Casa

Come si calcola la rata del mutuo?

La rata del mutuo a tasso fisso si calcola con la formula dell'ammortamento alla francese: R = C × [r × (1+r)^n] / [(1+r)^n − 1], dove C è il capitale, r il tasso mensile e n il numero di rate. Per un mutuo di 150.000€ a 25 anni al 3%, la rata è circa 711€.

Meglio tasso fisso o variabile nel 2026?

Nel 2026, con l'Euribor in calo rispetto ai picchi del 2023-2024, il tasso variabile può essere conveniente nel breve termine. Tuttavia il tasso fisso offre certezza sulla rata. La scelta dipende dalla propensione al rischio e dalla durata del mutuo.

Quanto posso chiedere di mutuo con il mio stipendio?

Le banche generalmente concedono un mutuo la cui rata non superi il 30-35% del reddito netto mensile. Con uno stipendio netto di 2.000€, la rata massima sostenibile è circa 600-700€, corrispondente a un mutuo di circa 130.000-150.000€ a 25 anni.

Quali sono le agevolazioni prima casa 2026?

Le agevolazioni prima casa includono: imposta di registro al 2% (anziché 9%), IVA al 4% (anziché 10%) se si acquista dal costruttore, imposta sostitutiva sullo 0,25% sul mutuo. Sono riservate a chi non possiede altre abitazioni nello stesso comune.

Il bonus under 36 per il mutuo è ancora attivo nel 2026?

Il bonus mutuo under 36, che prevedeva l'esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, e la garanzia Consap all'80%, è stato prorogato con modifiche. Verifica le condizioni aggiornate sul sito di Consap e dell'Agenzia delle Entrate.

Posso detrarre gli interessi del mutuo prima casa?

Sì, gli interessi passivi del mutuo prima casa sono detraibili al 19% fino a un massimo di 4.000€ annui di interessi, per un risparmio fiscale massimo di 760€ all'anno. La detrazione spetta solo per l'abitazione principale.

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